La rendicontazione di sostenibilità è diventata uno snodo centrale nelle strategie aziendali. Oggi non riguarda più solo la comunicazione della responsabilità sociale, ma incide direttamente sull’accesso al credito, sulla solidità delle relazioni di filiera e sulla credibilità dell’impresa nei confronti del mercato.

In questo scenario, il confronto tra GRI e ESRS rappresenta una delle decisioni più rilevanti per consulenti e aziende che guardano al Bilancio di sostenibilità 2026.

La scelta dello standard non è un esercizio tecnico fine a sé stesso, ma una decisione che deve riflettere la direzione strategica dell’impresa, il suo posizionamento geografico e le aspettative degli stakeholder finanziari e industriali.

GRI ed ESRS: due modelli di rendicontazione a confronto

Nel panorama della sostenibilità convivono oggi due approcci profondamente diversi. Da un lato il GRI, standard di riferimento a livello globale, dall’altro gli ESRS, nati per rispondere alle esigenze regolamentari dell’Unione Europea.

Comprendere la logica che guida questi due modelli è essenziale per costruire un sistema di reporting efficace e sostenibile nel tempo.

Il GRI come linguaggio globale della sostenibilità

La logica del GRI e la sua diffusione internazionale

Il Global Reporting Initiative rappresenta da anni il framework più utilizzato al mondo per la rendicontazione ESG.

La sua forza risiede nella capacità di adattarsi a settori, dimensioni aziendali e mercati differenti, offrendo una struttura flessibile che consente alle imprese di raccontare in modo coerente i propri impatti ambientali e sociali.

Il GRI si fonda sul principio della materialità d’impatto, concentrandosi sugli effetti che le attività aziendali generano verso l’esterno. Questo approccio consente di costruire report mirati, focalizzati sui temi realmente rilevanti per stakeholder, comunità locali e partner commerciali.

I vantaggi strategici dell’adozione del GRI

Dal punto di vista consulenziale, il GRI offre un vantaggio significativo in termini di riconoscibilità internazionale. Un report costruito secondo questo standard è facilmente leggibile e comprensibile da investitori, clienti e stakeholder operanti in contesti extra-europei.

Inoltre, la flessibilità del modello permette di valorizzare la narrazione dell’impatto positivo dell’impresa, aspetto particolarmente apprezzato nei mercati globali.

I limiti del GRI nel contesto normativo europeo

Nonostante la sua diffusione, il GRI mostra alcuni limiti rispetto all’evoluzione normativa europea. Trattandosi di uno standard volontario, non assicura automaticamente la piena conformità ai requisiti introdotti dalla CSRD.

Per le aziende che potrebbero rientrare in futuro negli obblighi di rendicontazione europei, l’adozione esclusiva del GRI richiede successivi interventi di allineamento agli ESRS, con un inevitabile aumento di complessità e costi.

ESRS: la sostenibilità integrata nella strategia finanziaria

Il ruolo degli ESRS nel nuovo quadro europeo

Gli European Sustainability Reporting Standards rappresentano la risposta dell’Unione Europea alla crescente integrazione tra sostenibilità e finanza.

Nati per supportare l’applicazione della CSRD, gli ESRS introducono un sistema di rendicontazione dettagliato e fortemente strutturato, pensato per rendere comparabili e verificabili le informazioni ESG.

La doppia materialità come cambio di paradigma

Il vero elemento distintivo degli ESRS è la doppia materialità, che obbliga le imprese a valutare contemporaneamente l’impatto delle proprie attività su ambiente e società e l’impatto dei fattori ESG esterni sulla performance economico-finanziaria.

Questo approccio porta la sostenibilità al centro del sistema di gestione dei rischi aziendali, trasformandola da elemento reputazionale a leva strategica.

Vantaggi e criticità degli ESRS

Adottare gli ESRS significa garantire conformità normativa e rispondere in modo puntuale alle richieste di banche e investitori europei.

Allo stesso tempo, la forte prescrittività dello standard comporta una maggiore complessità operativa, richiedendo sistemi di raccolta dati avanzati e un investimento iniziale più elevato. Inoltre, nei mercati extra-UE gli ESRS non godono ancora dello stesso livello di riconoscimento del GRI.

GRI Vs ESRS: criteri di scelta in base al profilo dell’impresa

La scelta tra GRI e ESRS non può prescindere dal contesto in cui opera l’azienda. Per le imprese inserite in filiere europee soggette alla CSRD, l’adozione degli ESRS rappresenta una scelta di tutela e di anticipazione delle richieste di mercato. Anche in assenza di obblighi diretti, la pressione esercitata dai grandi clienti rende necessario fornire dati coerenti con gli standard europei.

Per le aziende orientate prevalentemente all’export verso mercati extra-europei, il GRI rimane lo strumento più efficace per dialogare con stakeholder internazionali e mantenere un elevato livello di riconoscibilità. In questi casi, la priorità è spesso la chiarezza comunicativa più che la conformità normativa europea.

Quale standard per le PMI?

Le PMI che si avvicinano per la prima volta alla rendicontazione di sostenibilità possono invece trarre beneficio da un percorso graduale.

Integrare la logica del GRI con i concetti introdotti dagli ESRS, in particolare attraverso i VSME, consente di costruire competenze interne e prepararsi progressivamente a un futuro adeguamento normativo.

Scegliere oggi pensando al futuro

Il confronto tra GRI e ESRS non riguarda la scelta di uno standard “migliore” in senso assoluto, ma la definizione di una traiettoria coerente con lo sviluppo dell’impresa. Il GRI continua a rappresentare il linguaggio globale della sostenibilità, mentre gli ESRS stanno ridefinendo le regole del gioco per il business europeo.

Per questo motivo, salvo casi di operatività esclusivamente extra-UE, è sempre consigliabile impostare il reporting in modo da non escludere una futura adozione degli ESRS. Un approccio graduale o ibrido consente di trasformare il Bilancio di sostenibilità 2026 in un investimento strategico a lungo termine, evitando di dover ripensare completamente il percorso nei prossimi anni.

 

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